IN EVIDENZA

I Democratici sognano Oprah Winfrey per il 2020

Oprah Winfrey potrebbe diventare la prima donna Presidente degli Stati Uniti d’America?

Embed from Getty Images

La celebre conduttrice americana ha tenuto un discorso alla premiazione dei Golden Globe che ha generato nei suoi confronti un grande sostegno. Un discorso politico, seguito da una lunghissima ovazione.

L’orazione della Winfrey, tenuta per l’assegnazione di un premio alla carriera, ha fatto si che molti iniziassero ad augurarsi una sua corsa verso la Casa Bianca per il 2020.

La cosa si è fatta più interessante quando la pagina di Wikipedia riguardante le prossime primarie dei Partito Democratico ha letteralmente scritto: “Oprah Winfrey ha sostanzialmente annunciato la sua candidatura per le presidenziali l’8 Gennaio 2018 alla 75° edizione dei Golden Globe”.

Nel suo discorso, che ha infuocato i cuori dei presenti e del popolo del web, Oprah ha parlato delle persone di colore e delle donne – con tanti riferimenti agli scandali sessuali che hanno colpito gli Stati Uniti in questo ultimo periodo – e di come tante cose siano cambiate e di come tante altre debbano ancora cambiare.

Sono state citate Rosa Parks e Recy Taylor, donne simbolo della lotta per i diritti civili e di genere.

Le parole che come semi hanno fatto fiorire numerosi endorsement, anche autorevoli, sono state: “All’orizzonte c’è un nuovo giorno e quando l’alba finalmente arriverà sarà per merito di donne eccezionali, alcune delle quali sono in questa stanza, e di alcuni uomini fenomenali, che lottano duramente per diventare i leader che ci porteranno verso un tempo in cui nessuno debba più trovarsi a dire “anche io”.

La strada verso le Presidenziali è certamente molto lunga, può succedere di tutto e i democratici devono prendere le loro decisioni con estrema attenzione in seguito alla scottante sconfitta di Hillary Clinton.

Certamente quello di Oprah Winfrey è un nome di livello per ripartire con il piede giusto, il tempo ci saprà dare delle risposte.

UPDATE

Ecco la traduzione integrale del discorso di Oprah Winfrey ai Golden Globe:

“Grazie, Reese.
Nel 1964 ero una piccola ragazzina seduta sul pavimento di linoleum della casa di mia madre a Milwaukee guardando Anne Bancroft presentare l’Oscar per il miglior attore alla 36esima edizione degli Academy Awards. Ha aperto la busta e ha detto le 5 parole che hanno fatto letteralmente la storia: “La vincitrice è Sidney Poitier”. Sul palco è arrivata l’uomo più elegante che io possa ricordare. La sua cravatta era bianca, la sua pelle nera – e stava per essere celebrato. Non avevo mai visto un uomo nero celebrato in quel modo. Ho provato molte, molte volte di spiegare cosa quel momento significasse per una piccola ragazzina, una bambina che guardava da dei posti economici mentre mia mamma tornava a casa stravolta dallo pulire le case degli altri. Ma tutto quello che posso fare è citare e dire che la spiegazione nella performance di Sidney a Lillies Of the Field: “Amen, amen, amen, amen.”

Nel 1982, Sidney ha ricevuto il Cecil B. DeMille award proprio qui ai Golden Globes ed è significativo che, in questo momento, ci sono alcune ragazzine che mi guardavano diventare la prima donna nera a cui viene dato lo stesso premio. È un onore –è un onore e un privilegio condividere questa serata con tutti voi e anche con i magnifici uomini e donne che mi hanno ispirato, sfidato, sostenuto e reso il mio percorso su questo palco possibile. Dennis Wanson, che mi ha dato una chance per A.M. Chigaco. Mi ha visto nello show e ha detto a Steven Spielberg, lei è Sophia in “The Color Purple”. Gayle, che è stato un amico e Stedman, che è stata la mia spalla.

Voglio ringraziare la Hollywood Foreign Press Association. Sappiamo che la stampa è sotto assedio in questi giorni. Sappiamo anche che c’è un’insaziabile dedizione nello scoprire l’assoluta verità che ci impedisce di chiudere un occhio sulla corruzione e sull’ingiustizia. Ai – ai tiranni e a le vittime, ai segreti e bugie. Voglio dire che considero la stampa mai come ora mentre navighiamo in questi tempi complicati, che mi portano a dire questo: quello che so di sicuro è che dire la vostra verità è lo strumento più potente che avete. E io in particolare sono particolarmente fiera e ispirata da tutte le donne che si sono sentite forti e emancipate abbastanza per parlare e condividere le loro storie personali. Ognuno di noi in questa stanza è celebrato per via delle storie che raccontiamo e quest’anno siamo diventati noi la storia.

Ma non è solo una storia che ha riguardato l’industria dell’intrattenimento. È qualcosa che trascende ogni cultura, geografia, razza, religione, politica o luogo di lavoro. Quindi questa notte voglio esprimere la mia gratitudine a tutte le donne che hanno subito anni di abusi e attacchi perché loro, come mia madre, avevano bambini da nutrire e bollette da pagare e sogni da perseguire. Sono donne di cui non conosceremo mai i nomi. Sono lavoratrici domestiche e agricoltrici. Stanno lavorando nelle fabbriche e nei ristoranti e sono nelle accademie, nell’ingegneria, nella medicina e nella scienza. Sono parte del mondo della tecnologia, della politica e del business. Sono le nostre donne alle Olimpiadi e le nostre soldatesse nell’esercito.

E c’è qualcun altro, Recy Taylor, un nome che io conosco e che penso dobbiate conoscere anche voi. Nel 1944 Recy Taylor era una giovane moglie e madre che camminava verso casa dalla chiesa dalla funzione a cui aveva partecipato ad Abbeville, in Alabama, quando è stata rapita da sei uomini bianchi che l’hanno violentata e lasciata bendata sulla strada di casa. L’hanno minacciata che l’avrebbero uccisa se l’avrebbe detto a qualcuno, ma la sua storia venne riportata al NAACP (Associazione nazionale per la promozione delle persone di colore, ndt) dove una giovane lavoratrice di nome Rosa Parks divenne il capo investigatrice nel caso e assieme cercarono giustizia. Ma la giustizia non era un’opzione nell’era di Jim Crow. Gli uomini che cercarono di distruggerla non furono mai perseguiti. Recy Taylor è morta dieci giorni fa, sulla soglia del suo 98esimo compleanno.
Ha vissuto come noi abbiamo vissuto, troppi anni in una cultura rotta dalla brutalità degli uomini potenti. Per troppo tempo, le donne non sono state credute o ascoltare se azzardavano a dire la verità sul potere di questi uomini. Ma il loro tempo è scaduto. Il loro tempo è scaduto.

Il loro tempo è scaduto. E io spero solo – spero solo che Recy Taylor sia morta conoscendo la sua verità, come la verità di altre donne che sono state tormentate in quegli anni e anche adesso lo sono. Era da qualche parte nel cuore di Rosa Parks 11 anni dopo, quando prese la decisione di sedersi in un autobus a Montgomery ed è in ogni donna che ha deciso di dire “Me too”. E ogni uomo – ogni uomo che ha deciso di ascoltare.

Nella mia carriera, tutto quello che ho tentato di fare al meglio, che fosse la televisione o attraverso un film, è stato di dire qualcosa su come gli uomini e le donne si comportano veramente. Di dire come sperimentiamo la vergogna, come amiamo, come ci arrabbiamo, come falliamo, come indietreggiamo, perseveriamo e come vinciamo. Ho intervistato e interpretato persone che hanno resistito ad alcune delle cose più brutte che la vita possa lanciarvi, ma la qualità che tutte loro sembravano condividere era l’abilità di mantenere la speranza per un mattino più luminoso, anche durante le nostre notti più oscure.
Quindi voglio che tutte le ragazze che stanno guardando qui, adesso, sappiano che un nuovo giorno è all’orizzonte! E quando quel giorno finalmente sorgerà, sarà perché un sacco di donne magnifiche, molte delle quali sono in questa stanza questa sera e alcuni uomini fenomenali, lottano duramente per assicurarsi di diventare i leader che ci porteranno in un periodo in cui nessuno dovrà più dire “Me too” ancora.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: