IN EVIDENZA

L’AFRICOM e l’impegno militare statunitense in Africa Occidentale

A seguito della morte di 4 militari statunitensi durante una operazione in Niger si è fatto molto parlare della presenza statunitense nell’area, l’operazione ha visto anche il coinvolgimento di forze francesi e locali nigerine.

Lo scontro ha aperto due filoni di polemica, una più mediatica e strumentale con rimandi ai fatti di Bengasi ed una più elevata riguardante i rapporti tra Senato e Casa Bianca.

In questo ultimo filone di polemica politica, che ha visto coinvolti principalmente i senatori McCain e Graham (repubblicani), si è sollevata proprio la questione del ruolo e del mandato delle truppe US in loco.

Urge quindi comprendere per sommi capi quale sia l’impegno US nella regione dal punto di vista militare per meglio comprendere il contesto della polemica.

Lo USAFRICOM o più semplicemente AFRICOM è il più recente tra i comandi unificati a livello continentale creati dagli US in quanto creato nel 2008 durante la presidenza Bush, nato principalmente per filiazione dell’EUCOM mantiene ad oggi la sede del comando a Stoccarda (Germania).

Nato in una ottica principalmente cooperativa, al contrario degli altri comandi unificati dispone di poche risorse e forze concentrandole nel settore training, advisor e supporto logistico alle forze locali.

Ha competenza su tutto il continente africano ad eccezione dell’Egitto che rientra sotto il CENTCOM (Medio Oriente); tra le sue responsabilità principali c’è quella del combattere il terrorismo di matrice islamica e gruppi come il Lord’s Resistence Army, come anche rimarcato durante l’ultima audizione al Senato.

Il passaggio di competenze dal EUCOM, CENTCOM E PACOM al creando AFRICOM nel 2008.

La sua creazione fu determinata sia dall’aumentare della presenza di terroristi islamisti nel continente, sia -probabilmente- dalla stessa penetrazione cinese, penetrazione all’epoca principalmente commerciale e politica, ma più recentemente anche prettamente militare come si è visto con l’apertura della basa a Gibuti.

Uno dei due vicecomandanti dell’AFRICOM è da sempre un civile (attualmente l’ambasciatore Alexander M. Laskaris), membro del dipartimento di Stato; questo costituisce una unicità rispetto al panorama degli altri comandi unificati a dimostrazione proprio dell’importanza dell’elemento diplomatico garantendo ampia autonomia decisionale.

Inizialmente il principale teatro di interesse dell’AFRICOM è stato il corno d’Africa, in particolare la Somalia dove all’epoca, a partire dal 2009, guadagnò ampio potere e consenso Al-Shabaab.

Come detto lo US AFRICOM non dispone di molte forze proprie, ma può pescarne ad evenienza da altri teatri. Ad esempio a Vicenza lo US ARMY ha il suo comando per l’Africa e la 173° brigata -proprio con sede a Vicenza- ha tra le sue task quella di poter essere velocemente inviata in Africa insieme al 2° BCT della 1a divisione. La forza aerea mantiene il proprio comando per l’Africa a Ramstein, mentre la forza navale ha il suo comando per l’Africa a Napoli.

Una delle poche forze da combattimento aereo-terrestri a disposizione in maniera permanente non in comune con l’EUCOM è lo Special Purpose Marine Air-Ground Task Force – Crisis Response – Africa con sede in Spagna, principalmente dotato di convertiplani V-22, aerei KC-130J, una compagnia di ricognizione terrestre (unità in grado di compiere operazioni speciali) ed un battaglione di marine in genere (la composizione varia a seconda delle esigenze, ma si attesta su circa 900 militari).

L’AFRICOM ha a disposizione anche svariati distaccamenti delle forze speciali, ma non è dato sapere con precisione appartenenza, compiti e dimensioni di questi. Unità di questi reparti e contractor che operano per il Joint Special Operation Command e lo Special Operation Command Africa sono state notate in diversi paesi africani, in particolare in passato in Africa Equatoriale a nord del Kongo per supportare attivamente la caccia a Kony, leader del Lord’s Resistence Army. Tali unità sono attive nell’ambito dello Special Operation Command Forward – Centra Africal

Un’altra unità di forze speciali opera in Somalia (TF48 nell’ambito dello Special operation Command Forward – East Africa), mentre un’altra è attiva a Niamey in Niger ed è lo Special Operations Command (Forward) – North and West Africa, spostata dal Burkina Faso a seguito del deteriorarsi della situazione politica interna nel paese.

A questi 3 comandi esistenti all’interno del più ampio Comando Forze Speciali Africa si aggiunge il Naval Special Warfare Unit 10, Joint Special Operations Air Component Africa avente anche compiti di comunicazione radio per l’intero Comando Forze Speciali Africa.

L’unica base permanente statunitense di una certa importanza sul continente, in grado di garantire un forte impegno logistico, è a Gibuti, stabilita immediatamente dopo gli eventi dell’11 settembre.

A dimostrazione della crescente importanza dell’Africa Occidentale nel contrasto ai fenomeni di terrorismo un’altra base è in costruzione in Niger presso Agadez per l’uso dei droni, nei pressi di una base area militare del Niger, tale nuova base dovrebbe rilevare in particolare i compiti attualmente coperti dal distaccamento di droni MQ-9 operanti sempre in Niger da una base area nigerina nei pressi della capitale (base nella quale ha sede il SOC West Africa prima citato). I reparti in questione sono stabilmente stanziati in Niger, ma sono sempre in ‘cogestione’ con l’EUCOM.

L’AFRICOM dispone inoltre di una serie di basi minori d’appoggio, spesso cogestite con le forze locali o altre forze occidentali in Kenya, Somalia, Centro Africa, Nigeria (da quest’ultima operano droni MQ-1).

Ogni anno il SOC West Africa organizza una grossa esercitazione (Flintlock) in Africa Occidentale che vede la partecipazione di decine di stati africani e migliaia di militari con l’obiettivo di aumentare l’addestramento e l’interoperabilità delle forze africane, ma esercitazioni minori specifiche con singoli attori, o a livello sub-regionale o su temi specifici vengono condotte di continuo a favore delle forze africane sia nella stessa Africa Occidentale e nel Sahel, sia in altre parti d’Africa.

L’esercitazione Flintlock del 2017 si è tenuta in Chad ed è durata tre settimane. Non solo forze africane, ma molte forze europee hanno preso parte all’esercitazione compresi francesi, italiani, tedeschi, britannici e spagnoli, ma anche australiani e canadesi, confermandosi come una esercitazione dal forte richiamo internazionale anche al di fuori dell’Africa Occidentale

Iniziate nel 2005 (quindi prima della creazione dell’AFRICOM) hanno avuto da sempre un focus particolare sul contrasto al terrorismo e sulla distruzione dei santuari dei gruppi di insurgent. A queste esercitazioni partecipano sia forze di terra che aeree.

L’impegno statunitense in Africa tramite l’AFRICOM ha avuto un grosso risalto mediatico durante l’epidemia di Ebola del 2014 con l’intervento a favore dei paesi dell’Africa Occidentale.

L’intervento fu inquadrato nell’operazione United Assistence che vide il dispiegamento in particolare di unità della 101a Divisione Aviotrasportata volte ad affiancare USAID.

Le operazioni furono concluse nel 2015 e si può dire che costituirono il primo grande banco di prova pubblico per l’AFRICOM, banco di prova coronato da un certo successo e che ha affermato in occidente l’impegno statunitense in Africa Occidentale in particolare.

L’AFRICOM negli ultimi anni ha approfondito la cooperazione con le forze francesi in particolare: ad inizio anno erano giunte notizie di raid francesi contro unità terroristiche locali tra Mali e Mauritania a cui avevano partecipato anche forze americane, pur solo come supporto logistico ufficialmente; già nel 2013, con l’avvio della operazione Serval, volta a salvare il Mali dall’avanzata delle truppe islamiste, gli US avevano fornito attivamente supporto logistico supportando il ponte aereo francese e fornendo info di intelligence.

L’AFRICOM per ora è sempre stato il comando meno ‘combat’ tra tutti quelli esistenti avendo limitate risorse volte peraltro a supportare logisticamente le forze combattenti africane che difettano proprio di capacità di intelligence, ricognizione e trasporto aereo

Quanto avvenuto in Niger potrebbe però costituire un cambio di passo, più senatori infatti si sono interrogati se le risorse (di intelligence comprese) a disposizione per le operazioni locali siano sufficenti.

D’altronde durante l’ultima audizione al Senato lo stesso comandante dell’Africom  faceva notare come soltato il 20/30% delle capacità ISR (intelligence, sorveglianza e ricognizione ) trovassero una soluzione con gli strumenti a disposizione, inoltre manca qualsiasi capacità navale ed anfibia permanente. Tale capacità è stata incorporata dall’AFRICOM solo in maniera occasionale con l’arrivo momentaneo di navi per il contrasto all’ISIS in Libia. In Africa Occidentale solo 1000 uomini sono distribuiti su più di 12 operazioni che spaziano in 9 stati diversi.

Una situazione difficilmente sostenibile a lungo per le forze armate US in Africa.

Proprio in questi giorni Mattis, bisogna sottolineare, si è incontrato con la sua omologa francese, incontro nel quale Mattis ha tenuto a ribadire lo spirito di cooperazione tra US e Francia proprio nello scenario africano nell’ambito delle operazioni antiterrorismo. Se questo porterà ad un rafforzamento statunitense nel continente ed in Africa Occidentale in particolare però non è ancora chiaro.

Fonte immagine di copertina: US AFRICOM. Soldati statunitensi e dello Zambia si addestrano durante l’esercitazione Southern Accord 2015 a Lusaka, Zambia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: