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Fiscalità, sanità, Bush Jr e Bannon: la settimana americana in pillole

Ne sono successe di cose questa settimana. Steve Bannon attacca tutti e viene difeso da Trump, al Senato si fanno passi avanti sulla riforma fiscale e democratici e repubblicani stringono un accordo che soddisfa i primi e perplime i secondi.
Ecco cos’è successo in America questa settimana!

“Il mio amico Steve”

Dopo gli attacchi di Bannon al leader del Senato, Mitch McConnell, nell’arena è sceso nuovamente Donald Trump, questa volta per prendere le difese del giornalista, sostenendo che è un suo amico e che si preoccupa che il programma venga approvato, a differenza di alcuni membri del Partito Repubblicano.

L’allarme di Graham

Il Senatore Lindsay Graham (R-S.C.) ha avvertito i colleghi di Partito che nel caso non riuscissero a smantellare l’ObamaCare o a tagliare le tasse, una rielezione di Trump potrebbe essere a rischio.

Bowe Bergdalh si dichiara colpevole

Catturato dai talebani nel 2009 e liberato nel 2014, Bowe Bergdalh si è dichiarato colpevole e su di lui pendono le accuse di cattiva condotta e diserzione.

“America First” e l’America Latina

Dal Messico, responsabile di far entrare criminali di vario genere, a Cuba, con i problemi di salute dello staff diplomatico, passando per Porto Rico, incapace di rispondere adeguatamente allo sforzo USA. Come sta cambiando il rapporto degli Stati Uniti di Trump con il resto del Continente?

Raggiunto accordo bipartisan su ObamaCare

Dopo il taglio dei fondi della scorsa settimana, al Senato si raggiunge un accordo bipartisan per ripristinarli.
Sebbene i democratici siano molto soddisfatti e necessitano di portare la misura al voto al più presto, in casa repubblicana c’è molto meno entusiasmo. Non è chiaro l’appoggio del caucus repubblicano del Senato, ma nemmeno se McConnell la metterà al voto e se, nell’eventualità in cui il Senato la approvasse, ci saranno le stesse possibilità alla Camera dei Rappresentanti.

Confermata l’ambasciatrice presso la Santa Sede

Il Senato ha confermato la nomina di Callista Gingrich presso la Santa Sede. L’approvazione è venuta a larga maggioranza.

La riforma fiscale fa passi avanti

Per il rotto della cuffia (51 a 49) è arrivata l’approvazione del Senato della budget resolution. Il testo definisce le linee guida della manovra finanziaria che il Governo dovrà attuare, indicando dove le tasse dovrebbero aumentare e dove diminuire.
Si stima che questa legge dovrebbe velocizzare l’arrivo della riforma fiscale, promessa elettorale del Partito Repubblicano.

Tillerson interviene sul Myanmar

Secondo il Segretario di Stato, Rex Tillerson, gli Stati Uniti stanno monitorando la situazione i Myanmar e non resteranno in silenzio davanti le atrocità che stanno avvenendo contro la popolazione Rohingya.
Gli USA hanno finanziato gli aiuti umanitari con 32 milioni di dollari e il Dipartimento di Stato ha incoraggiato l’accesso delle organizzazion umanitari presso la regione, attualmente bloccate dal governo del Myanmar.

Bush Jr. contro Trump

A sorpresa, questa settimana è arrivata la condanna dell’ex Presidente Bush sulla retorica del Presidente Trump.
In un raro intervento politico, il 43esimo Presidente ha messo in guarda gli americani davanti al bisogno di leadership stabili e affidabili e stigmatizzando il bigottismo della politica americana.
Qualche giorno dopo è arrivata la replica di Bannon: “Non c’è mai stata una presidenza distruttiva quanto quella di George Bush”.

E l’Iran spaccò l’Occidente

Davanti alla volontà del Presidente Trump di rivedere i termini dell’accordo sul nucleare stipulato con l’Iran, i Paesi Europei pongono il proprio veto, definendolo un pilastro fondamentale per la riduzione degli arsenali nucleari presenti nel mondo.

1000 piloti militari rientranno in servizio

L’Amministrazione americana ha deciso di richiamare in servizio fino a 1000 ex piloti da usare come staff attivo in modo da sfruttare il personale più giovane in volo e in addestramento.

«This is Halloween, this is Halloween»

Infine, non dimenticatevi del nostro concorso per Halloween! La notte delle streghe si avvicina, preparatevi con i dolcetti o con gli scherzetti

Informazioni su diegocanaletti ()
Diego, classe '94, studente di Economia presso l'Università Bicocca di Milano. Sono sempre stato un appassionato degli Stati Uniti, ma l'interesse per la loro politica è nato quando ho scoperto House Of Cards. Nel tempo libero mi dedico ai videogiochi, al cinema e alla lettura.

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