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2017 Election night is coming

L’election night incombe. In America il sapore di elezioni non passa mai di moda.

Se lo scorso Novembre si è votato per la massima carica, la presidenza, quest’anno, tra Novembre e Dicembre, si vota per le municipal elections in molte città, per il seggio speciale del Senato in Alabama e per due gubernatorial elections.

Il seggio più importante e meno in discussione è quello dell’Alabama Class 2. Come sappiamo, dopo la nomina di Jeff Sessions ad Attorney General, il governatore Robert Bentley ha scelto Luther Strange per il seggio vacante.
Bentley stesso, aveva programmato le elezioni per il 2018, ma il suo successore, Kay Ivey, le ha spostate al 12 Dicembre 2017, anticipando anche le primarie al 15 Agosto e l’eventuale ballottaggio per giorno 26 Settembre.

In casa DEM, Doug Jones, già US Attorney for the Northern District of Alabama, forte dell’endorsement di Joe Biden, ha vinto le primarie del 15 Agosto con il 66,1% dei voti, staccando di oltre 80,000 voti Robert Kennedy, omonimo del più famoso Bob – senza legami di parentela con la famiglia stessa – appoggiato da Carl Lewis, nove volte medaglia d’oro alle Olimpiadi.

In casa GOP, al contrario, la situazione è più febbricitante che mai. Da un lato, Luther Strange, senatore uscente, dall’altro Roy Moore, già Chief Justice of Alabama Supreme Court e candidato alle primarie per la carica di governatore sia nel 2006 che nel 2010.
Proprio quest’ultimo, nelle primarie, ha battuto Strange di oltre 26,000 voti. Al contrario di quanto accaduto in casa DEM, qui, nessuno dei due candidati è riuscito ad ottenere la nomination. Giorno 26 Settembre, infatti, si svolgerà il ballottaggio, con Moore avanti nei sondaggi.
Luther Strange, ha dalla sua parte sia il Presidente Trump che il suo Vice Pence, oltre al leader della maggioranza al Senato McConnell ed il suo attuale partner in Senato, Richard Shelby.
Moore, invece, ha ricevuto l’endorsement di Ben Carson, Mike Huckabee e Sarah Palin.
Nei sondaggi per le elezioni generali del 12 Dicembre, al contrario delle primarie repubblicane, non è prevista storia. Sia Moore che Strange, riuscirebbero, senza problemi, a battere Jones, il primo con 5 punti di vantaggio, il secondo con 4, con un margine d’errore di 2 punti percentuali ed una percentuale di incedisi che oscilla fra il 7% e il 9%.

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Giorno 7 Novembre, si terranno le gubernatorial elections in New Jersey e Virginia.

Il governatore uscente del New Jersey, Chris Christie, ha terminato il suo mandato, dopo le vittorie del 2009 e del 2013. Al suo posto, correrà Kim Guadagno, già Lieutenant Governor e Secretary of State del New Jersey proprio con Christie.
La Guadagno, ha vinto le primarie con il 46,70% dei voti, pari a 113,846 voti.

In casa DEM, invece, il candidato è Phill Murphy, ambasciatore degli Stati Uniti in Germania durante i primi 4 anni dell’amministrazione Obama.
Murphy, forte dell’endorsement di Biden e di Al Gore, ha vinto le primarie con oltre 130,000 voti di scarto sul secondo (48,37%).
I sondaggi, infatti, confermano questa tendenza.

Per l’election night prevedono la vittoria di Murphy con oltre 15 punti percentuali di vantaggio sulla sfidante, con un margine d’errore del 5% e una percentuale di indecisi che ammonta al 12%.
Si prevede un cambio di rotta nel governo dello stato che ha dato i natali Grover Cleveland, Jack Nicholson, Bruce Springsteen, Frank Sinatra e tanti altri.

In Virginia, al contrario, la situazione è più in bilico.
Il governatore uscente, il democratico Terry McAuliffe, non potrà correre per la rielezione.
Al suo posto, nei DEM, ha vinto Ralph Northman, già Lieutenant Governor of Virginia.
Northman ha battuto Tom Perriello, sostenuto da Bernie Sanders ed Elizabeth Warren, con il 55,92% contro il 44,08% dello sfidante.

A contendergli il posto, in casa GOP, ci sarà Ed Gillespie, già consulente di George W. Bush e candidato al Senato nel 2014 contro l’attuale senatore Mark Warner.

Gillespie ha vinto le primarie di con poco più di 5,000 voti di scarto.
I sondaggi vedono Gillespie avanti di 2 punti percentuali, con un margine d’errore del 4% ed una percentuale di indecisi del 10%.

In Virginia, dunque, la partita è tutta da giocare.

Il 7 Novembre si correrà anche per le municipal elections.
Le città più importanti nella quali si svolgeranno le mayoral elections sono: Albuquerque (elezioni anticipate al 3 Ottobre con eventuale ballottaggio il 7 Novembre), Atlanta, Atlantic City, Birmingham, Boston, Buffalo, Charlotte, Cincinnati, Cleveland, Detroit, Jersey City, Miami, Minneapolis, New York City, New Orleans, Pittsburgh, Rochester, St. Paul, St. Petersburg, San Bernardino, Seattle e Syracuse. 

A queste città dedicheremo un approfondimento nelle prossime settimane, specialmente per le città più combattute.

Informazioni su salvatorestanizzi ()
Laureando in Giurisprudenza. Vivo la mia vita una pagina alla volta, senza fretta.

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