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Trump: imminente un accordo commerciale con il Regno Unito

A margine del G20 di Amburgo, la premier britannica Theresa May e il Presidente USA Donald Trump hanno avuto un incontro bilaterale in cui si è nuovamente parlato di un probabile accordo commerciale tra USA e Regno Unito.

Il Presidente USA ha affermato che i negoziati partiranno “molto, molto velocemente”, e anche la premier britannica si è detta ottimista, nonostante la lista degli annunci privi di seguito lanciati da Trump si sia fatta abbastanza lunga dall’inizio del suo mandato.

Nel momento in cui l’uscita di Londra dall’Unione Europea sarà finalmente realizzata, gli accordi commerciali tra UE e USA cesseranno di essere vincolanti nelle relazioni tra Stati Uniti e Regno Unito, ragione per cui, in realtà, un accordo commerciale è più che mai necessario tra i due Paesi. D’altro canto, prima di poter vedere questo momento è indubbio che passerà del tempo; ciò lascia un certo margine di manovra al Governo May, che ha già avuto modo di inviare negli Stati Uniti Liam Fox, Segretario al Commercio, per sondare le intenzioni della controparte.

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Il Presidente USA Donald Trump e la premier britannica Theresa May

Il lavoro non sarà facile, dal momento che ad oggi esistono più di 40 trattati commerciali in vigore tra UE e USA. Per mantenere le relazioni tra i due Paesi così come sono ora, quindi, occorrerà riprodurre il contenuto di tutti questi accordi.

Sebbene in un clima più disteso, è possibile che i negoziati procedano in parallelo con le trattative con l’UE, il cui Parlamento ha già bocciato la prima proposta britannica sull’immigrazione. Il potere contrattuale del Regno Unito è in effetti limitato sia nelle relazioni col vecchio continente sia con gli USA, il che potrebbe portare il partner statunitense a trarre vantaggio dalla sua posizione di forza.

Un possibile obiettivo della May è quello di assurgere a interlocutore privilegiato di un Trump sempre più isolato, il che porterebbe al Regno Unito il vantaggio di accrescere il proprio peso diplomatico, fortemente ridimensionato dopo l’uscita dall’UE. Sembra altrettanto vero, però, che Trump non sia intenzionato a portare particolari riguardi nei confronti dell’opinione britannica su una serie di dossier, in primis la questione degli Accordi di Parigi sul clima. Nonostante, infatti, la May avesse annunciato il tentativo di convincere la controparte statunitense a moderare la propria posizione sul cambiamento climatico, Trump non ha per nulla modificato la sua posizione in merito.

Alessandro Zona

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