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Donald Trump JR. pubblica su Twitter le mail che confermerebbero l’azione russa a favore di Trump durante le elezioni

"Si tratta ovviamente di informazioni di altissimo livello e molto riservate, ma è parte del supporto da parte della Russia e del suo governo alla candidatura di Trump", si legge in una delle email inviate da Rob Goldstone a Trump Jr (le trovate tutte in fondo all'articolo).

Donald Trump Jr ha infatti deciso di pubblicare interamente, sul suo profilo, la chain di email con Rob Goldstone in cui si parla del controverso incontro con un avvocato russo che avrebbe offerto informazioni compromettenti su Hillary Clinton, Natalia Veselnitskaya.

Lo scambio di email è stato pubblicato direttamente dal diretto interessato dopo che il The New York Times gli aveva comunicato di esserne in possesso: “Per tutti, per essere il più trasparente possibile, ho deciso di pubblicare l’intero scambio di email” riguardo l’incontro del 9 giugno. “Io prima avrei voluto sentirla per telefono, ma non è stato possibile e visto che questa donna si è recata a New York, mi ha chiesto se volevo incontrarla”. Trump Jr ribadisce comunque nella sua dichiarazione di non avere ottenuto alcuna informazione utile da questa donna.

Stando a quanto riportava il Times nel suo articolo, lo scambio di email difficilmente poteva essere più esplicito. nelle email si legge infatti: “Emin (Agarov, il partner di Trump in Russia, ndt) ha appena chiamato e mi ha chiesto di contattarti con qualcosa di molto interessante. Il Procuratore Generale della Russia si è incontrato con suo padre Aras questa mattina e si è offerto di fornire alla campagna di Trump alcuni documenti ed informazioni che permetterebbero di incriminare Hillary per i suoi accordi con la Russia e sarebbero molto utili a tuo padre”.

Dallo scambio di email non sembra proprio che il figlio maggiore del futuro presidente fosse sorpreso o disturbato dalla provenienza di questo materiale, in quanto pochi minuti dopo la sua risposta è stata: “se è ciò che dici, è una cosa che amo, soprattutto in tarda estate”, ovvero il momento in cui la campagna elettorale si sarebbe fatta più seria.

Quattro giorno dopo poi Goldstone si fa di nuovo vivo, proponendo un meeting a New York con un “avvocato che rappresenta il governo russo”. Donald Trump Jr si dice quindi d’accordo nell’incontrare questa persona e fa sapere a Goldstone che avrebbe portato con se “Paul Manafort (il boss della campagna elettorale)” e Jared Kusher, il genero di Trump ed uno dei principali consiglieri attuali della Casa Bianca.

L’incontro poi avviene il 9 giugno e stando alle dichiarazioni di coloro che vi hanno partecipato, si sarebbe risolto in un nulla di fatto, con la Veselnitskaya che avrebbe usato l’occasione per parlare del problema delle adozioni in Russia diventate impossibili a seguito del Magnitsky Act e delle sanzioni decise in ritorsione dai russi. La Veselnitskaya da parte sua smentisce di aver mai avuto in possesso informazioni riservate su Hillary Clinton, il che aumenta ancora più il mistero su questa vicenda.

Se ve ne sono effettivamente state, comunque, la natura precisa delle promesse infomazioni “dannose per la Clinton” resta poco chiara, e non vi è al momento alcuna prova che suggerisca che si tratti di qualcosa collegato all’hacking, di cui sono sospettati i russi, del server del DNC, e della seguente pubblicazione delle email su Wikileaks, che sarebbe divenuta di dominio pubblico da lì a poco — la principale ipotesi investigativa che si sta seguendo.

Ma una cosa resta sicura: sia Donald Trump Jr. che le altre persone coinvolte in questo incontro, hanno ripetutamente cambiato idea e si sono contraddetti più volte sulla versione dei fatti, dopo la pubblicazione delle prime notizie su questo incontro da parte del The New York Times. Le notizie di oggi rappresentano quindi l’ultima esplosiva puntata di questa vicenda e questo potrebbe avere serie ripercussioni sul prosieguo dell’inchiesta sul Russiagate.

D’altronde lo stesso Donald Trump Jr. aveva assunto un avvocato, Alan Furteras, proprio per proteggersi dalla bufera che stava montando. Lo stesso avvocato aveva detto poche ore prima della pubblicazione delle mail che Trump Jr “Non ha fatto nulla di sbagliato”.

Qui il link al suo post originale su twitter:

https://twitter.com/DonaldJTrumpJr/status/884789418455953413

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